Sbocchi lavorativi con la laurea in giurisprudenza: tutte le strade possibili

Conseguire una laurea in giurisprudenza non è affatto un affare da poco, poiché sono previsti numerosi esami che sono propedeutici all’attività lavorativa. Numerosi sono infatti gli sbocchi professionali che è possibile perseguire dopo aver conseguito il tanto desiderato titolo, ognuno diverso dall’altro e interessante sotto differenti punti di vista.

In base a quella che è la vostra inclinazione personale, sarà possibile avviare uno studio legale da avvocato, applicare la conoscenza della legge come consulente o addirittura divenire magistrato.

Il percorso è lungo e tortuoso ma l’obiettivo finale merita certamente uno sforzo importante, da conseguire in 5 anni più l’eventuale tirocinio. Al termine di questo periodo potrete divenire stimati professionisti e vedere aprirsi le porte del mondo del lavoro. Dopo gli sbocchi di scienze politiche, vediamo cosa fare dopo la laurea in “legge”.

L’avvocato

Avvocato

Si tratta di un mestiere antico e affascinante, che consente di prendere le difese di diversi soggetti e assicurarsi che ognuno veda garantiti i propri diritti davanti a un giudice.

È possibile scegliere diversi rami di competenza, come quello relativo alla privacy, un argomento fortemente in voga nell’ultimo periodo grazie alle numerose leggi che sono uscire in proposito. Interessante è anche il settore della famiglia, che prevede la tutela dei minori, il divorzio e i rapporti tra coniugi, oltre che tutto ciò che concerne eredità e successioni.

Come avete modo di vedere i campi di applicazione sono decisamente numerosi, pertanto in base a quella che è la vostra passione o inclinazione vi sarà possibile specializzarvi in un ambito piuttosto che nell’altro. Grazie alla nuova legislazione l’avvocato avrà anche la possibilità di svolgere indagini difensive, così che possa difendere il proprio cliente a 360 gradi a seconda di quelli che sono i suoi bisogni.

Il Magistrato

Essendo il magistrato un dipendente dello stato e non un libero professionista, per esercitare la professione è necessario frequentare una scuola di specializzazione oltre alla laurea, così da acquisire tutte le competenze oltre che un titolo corretto.

Si tratta infatti di rappresentare gli organi governativi in aula, quindi è opportuno avere un’ottima preparazione in termini legislativi e soprattutto una grande capacità di analisi. Nella maggior parte dei casi capiterà di prendere decisioni scomode e sarà importante conoscere le norme alla perfezione per evitare di incappare in errori o incongruenze giudiziarie.

A differenza di quanto avviene per la professione di avvocato, il tirocinio viene fatto al termine del corso di secondo grado e in questo caso viene retribuito a norma di legge. Le possibilità di carriera in tal caso sono due, poiché è possibile diventare magistrato inquirente o giudicante a seconda del proprio ramo di specializzazione. Pure in questa situazione la gavetta è molta, ma la professione merita una tale applicazione.

Funzionario della pubblica amministrazione

Una laurea in giurisprudenza può essere un ottimo lasciapassare anche per tutti i concorsi pubblici, ai quali è possibile fare domanda come funzionario e non come semplice impiegato. La convocazione viene fatta di tanto in tanto dallo stato, che indice una serie di prove scritte o orali che determinano una graduatoria, dalla quale si attinge quando serve per assumere nuove figure.

Insegnante

Libri di diritto

Possedere un titolo del genere permette di entrare in graduatoria anche per quello che concerne l’insegnamento, a patto che vengano conseguiti una serie di crediti aggiuntivi che possano creare una competenza totale riguardo alle materie che andranno insegnate.

Diplomatico

Se amate viaggiare, scoprire il mondo e conoscete soprattutto diverse lingue straniere, una soluzione di questo genere è ciò che fa al caso vostro, soprattutto se siete abili nella mediazione e conoscete alla perfezione il diritto internazionale, che dovrete fare in modo di far applicare in ogni suo cavillo. Questo è spesso una strada scelta da chi si iscrive in giurisprudenza dopo il liceo linguistico.